giovedì 30 agosto 2012

Ultime news di ostetricia dal Ginecologo Luigi Langella

Uno dei temi più discussi fra colleghi ginecologi è il ruolo delle infezioni nelle interruzioni di gravidanza ricorrenti. Sono possibili infezioni fetali o placentari, oppure infezioni croniche dell’endometrio o corioamnionite.
I virus sono i patogeni presenti più frequentemente, anche secondo le ricerche condotte dal Ginecologo Luigi Langella e alcuni di questi possono essere ricorrenti, è il caso del citomegalovirus che può colpire la placenta mediante viremia, anche tramite percorso dalla cervice.

Per queste ragioni è opportuno farsi visitare dal proprio ginecologo, seguiteci per ulteriori aggiornamenti.

giovedì 26 luglio 2012

Ginecologo Luigi Langella, il problema dell'incontinenza nella donna

È noto che l'incontinenza urinaria sia un problema non solo medico, poiché riguarda anche la sfera sociale. Di questo tema si è discusso a un meeting al quale ha partecipato il ginecologo Luigi Langella, che ha ricordato perché molte donne non dichiarano questa condizione e dunque il dato statistico è sottostimato.

martedì 5 giugno 2012

Il Ginecologo Luigi Langella discute di citologia vaginale

Il metodo citologico consente in alcuni casi specifici la diagnosi differenziale tra minaccia di aborto, aborto inevitabile e incompleto. Si può diagnosticare un aborto incompleto solo se nel secreto aspirato sono presenti elementi trofoblastici.

giovedì 10 maggio 2012

Ginecologo Luigi Langella: sostanze ipotalamiche e anovularietà

Quali sono i farmaci agenti sull'anovularietà e quali sostanze sono di concreto aiuto alle terapie per curare questa patologia?
A questa domanda ha provato a rispondere il ginecologo Luigi Langella e altri medici esperti, i quali hanno trattato i releasing hormones.
Esistono 3 tipologie di disfunzioni ovariche, pur presentando talvolta caratteristiche miste: la prima include donne con amenorrea e una bassa attività estrogenica con disfunzioni ipotalamiche ipofisarie, oltre a una forma di ipopituitarismo.

La seconda riguarda donne con disturbi del ciclo mestruale e con cicli ovarici anovulatori, oppure amenorree secondarie; infine la terza tipologia concerne donne con disfunzione ovarica associata ad una bassa attività estrogena.
In questi casi i livelli di gonadropine risulteranno elevati ed una sola determinazione sarà sufficiente ad individuarli.
Nel pdf è possibile consultare la ricerca integrale effettuata da Langella.

mercoledì 18 aprile 2012

Il ginecologo Luigi Langella e la certificazione in videoendoscopia

Luigi Langella Ginecologo
Grazie agli sviluppi della tecnologia medica molti interventi sono possibili oggi tramite operazioni non invasive o comunque prive di disagi per il paziente.
Il ginecologo Luigi Langella è tra i medici che hanno conseguito la specializzazione in videoendoscopia ginecologica diagnostica e operativa, come verificabile dal documento allegato, scopriamo ora in cosa consiste.

Le procedure chirurgiche che non comportano l'apertura della parete addominale sono sempre preferite dai medici, tra queste la videoendoscopia, che però non è praticata dappertutto.
Evitare il “taglio” dell'addome rassicura la paziente e consente comunque di diagnosticare e intervenire accuratamente per le patologie degli organi genitali interni.

Riguardo gli altri trattamenti che le cliniche possono praticare vi sono quelli per via vaginale (come la correzione del prolasso utero-vaginale), l'incontinenza urinaria con posizionamento di sling sottouretrali e l'asportazione di cisti ovariche con conservazione dell’ovaio e la miomectomia.
Luigi Langella ha scelto di specializzarsi nella tecnica videoendoscopica proprio per ridurre il più possibile le complicanze post-operatorie alle pazienti.
Luigi Langella Videoendoscopia Ginecologica

lunedì 2 aprile 2012

Luigi Langella a proposito dell'impiego del sulprostone


L'impiego Del Sulprostone e Del Gemeprost Nell'interruzione Volontaria Di Gravidanza: Considerazioni Cliniche Su 60 Pazienti Sottoposte A Ivg (Legge 194.

Luigi Langella, P. Giacometti

Scopo dell'indagine è stato quello di verificare l'utilità dell'impiego di due prostaglandine sintetiche – il gemeprost, analogo della PGE1 ed il sulprostone, analogo della PGE2 – nella interruzione volontaria di gravidanza, praticata in ospedale a norma di Legge 194.
L'entrata in vigore della suddetta legge, nel 1978, ha comportato un ingente impegno di uomini, ambienti ed attrezzature – e quindi di costi – nelle strutture sanitarie pubbliche, per cui si rende necessario ottimizzare l'intervento di interruzione di gravidanza al fine di renderlo il più breve ed efficace possibile nell'interesse della donna e del presidio deputato all'attuazione di tale legge.
L'isterosuzione, pur essendo una tecnica di aspirazione cavitaria rapida e poco cruenta, comporta comunque una dilatazione meccanica del canale cervicale e non sempre è sufficiente da sola a svuotare completamente la cavità uterina, tanto più quanto la gestazione si avvicina alla XIII settimana; richiede necessariamente la narcosi, con i problemi preventivi e cautelativi che questa comporta.
L'impiego degli analoghi delle prostaglandine nell'IVG vuole avere il fine di evitare la dilatazione meccanica del canale cervicale potenzialmente pericolosa – in qualche caso anche difficile nelle nullipare gravide alla VI–VII settimana -, e di determinare espulsione completa del prodotto del concepimento: il conseguimento dei suddetti scopi fa si che possa essere evitata la narcosi e la revisione cavitaria uterina.

Questa parte della ricerca condotta dal ginecologo Luigi Langella è stata pubblicata per far conoscere il suo lavoro nell'ambito della ricerca medica. Luigi Langella sulprostone

mercoledì 28 marzo 2012

Gravidanza Simultanea Intra ed Extrauterina


Prima parte del report curato dal Dott. F. Panini e dal Ginecologo Luigi Langella.

Lo sviluppo contemporaneo di una gravidanza uterina e di una gravidanza extrauterina rappresenta ancora oggi una evenienza rara e degna di particolare interesse. Essa può essere definita una gravidanza multipla (Maurizio) nella quale due uova fecondate durante lo stesso ciclo si annidano e si sviluppano contemporaneamente, una in cavità uterina, l'altra in sede ectopica. Questa contemporaneità delle due gravidanze la differenzia dalla possibile coesistenza di una gravidanza intrauterina con gli esiti di una pregressa gravidanza ectopica, generalmente litopedio.
Il primo caso di gravidanza contemporanea intrauterina ed extrauterina fu segnalato da Duvernay nel 1708.
Da allora la casistica si è fatta sempre più numerosa anche se le cifre globali risultano spesso discordanti tra gli AA.

Nel 1940 la casistica riportata nella letteratura mondiale era infatti di 294 casi secondo Bernstein, di 304 casi secondo Mitra, di 352 casi per Ludwig e di 400 casi per Powell. Nel 1952 Zarou riportava 415 casi; Viviano nel 1956 citava 437 casi e secondo Valsecchi nel 1959 i casi descritti s'aggiravano su un totale di circa 440 casi.
Secondo le più recenti statistiche i casi descritti in letteratura di gravidanza contemporanea intra ed extrauterina non superano i 500 casi (Magendie, Marque e De Soza) con una frequenza dello 0,8% sulle gravidanze ectopiche e dello 0,003% - 0,015% su tutte le gravidanze (P. Voz-Pratt.-Spague).
In quasi tutti i casi illustrati si trattava di gravidanze tubariche (Mulla e Johns); rarissimi i casi conosciuti in cui la gravidanza uterina era concomitante ad una gravidanza ovarica (Hertig, Marenus, Planas e Silverberg, Mulla e Johns), ed eccezionale la simultaneità con una gravidanza addominale secondaria (Chapman, Marenus).

Circa l'origine dei due ovuli fecondati, appartenenti ad uno stesso ciclo è possibile che essi provengano o da un solo follicolo primitivamente provvisto di due cellule uovo o da due follicoli maturati contemporaneamente, con sede in uno stesso ovaio o in due ovai diversi.
Ancora molto discussa, (è il parere di Luigi Langella) ma praticamente dimostrata, per quei casi nei quali l'epoca di evoluzione e il grado di sviluppo delle due gravidanze intra ed extrauterine simultanee era nettamente diversa, la possibilità di una superfetazione, intesa però come fenomeno d'eccezione estremamente raro (Clarck, Moudry, Ezes). In proposito caratteristico è il caso di Clarck nel quale la gravidanza tubarica era di due mesi mentre la gravidanza uterina era a termine.